Per poter viaggiare sia in Italia ma soprattutto all'estero senza problemi occorre munirsi del passaporto europeo. Inoltre è opportuno rivolgersi all’ambasciata o il consolato del paese di destinazione poichè in base al paese visitato cambia la normativa e di conseguenza variano le vaccinazioni richieste, i certificati necessari e l’eventuale periodo di quarantena previsto. Occorre anche verificare le restrizioni delle compagnie aeree, navali o ferroviarie che utilizzerete per lo spostamento.
A partire dal 2004 è obbligatorio dotare il proprio cane, gatto o furetto del Passaporto Europeo, che è possibile richiedere al Servizio Veterinario della propria Asl con un costo che varia in base alla regione (circa 10 Euro). Lo speciale passaporto per animali domestici consente l'identificazione dell'animale ed è necessario per tutelarsi dai rischi sanitari: contiene i dati anagrafici del proprietario dell'animale, deve certificare le vaccinazioni effettuate all'animale e obbligatoriamente la vaccinazione antirabbica, mentre la foto è facoltativa. Nel caso di un viaggio in Gran Bretagna, Irlanda e Svezia, sarà necessario effettuare anche un test immunologico di verifica degli anticorpi della rabbia. Il giorno precedente alla partenza il veterinario certificherà, apponendo un timbro sul passaporto, che l'animale è in condizioni di salute idonee al viaggio.
La Commissione Europea (in data 26 novembre 2003) ha stabilito un modello di passaporto in attuazione al regolamento.
Il modello di passaporto deve:
- avere un formato facilmente controllabile;
- includere informazioni dettagliate sullo stato sanitario degli animali e sui certificati di vaccinazione antirabbica;
- comprendere una sezione relativa agli esami clinici e alla legalizzazione, in modo che i passaporti possano essere utilizzati anche per i movimenti di questi animali al di fuori della Comunità. Le nuove norme si riferiscono ai movimenti degli animali da compagnia tra gli Stati europei o in entrata da Paesi terzi. Sono esclusi i movimenti finalizzati alla vendita o al trasferimento di proprietà degli animali.
Attualmente diverse regioni italiane, attraverso leggi regionali, prevedono la sostituzione del tatuaggio con il microchip, che sarà obbligatorio in tutti i Paesi Europei entro i prossimi 3 anni. Il microchip è una minuscola capsula iniettata sotto cute all’animale e realizzata con materiale che non provoca forme di rigetto o fastidio; contiene informazioni fondamentali per l’identificazione del proprietario, dell’animale e può contenere anche altre notizie sulla sua storia clinica.
Visita la sezione "Normativa" relativa al Passaporto Europeo:
http://www.animali.com/normativa/index03.php?id=25&sezione=Passaporto%20Europeo
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