05-01-2008
Il nuovo Trattato è stato firmato a Lisbona dai 27 Paesi dell’Unione Europea e con la sua approvazione è stato introdotto un concetto importante, storico, ovvero gli animali sono diventati esseri senzienti; tale definizione sancisce una volta di più il diritto che hanno gli animali al benessere e al rispetto, anche quando sono destinati a diventare cibo, e a maggior ragione per quelli che vengono chiamati d’affezione. L’articolo 13 della seconda parte del Trattato, che entrerà in vigore il primo gennaio del prossimo anno (2009), rappresenta per le associazioni animaliste un grande passo avanti, anche se al momento la situazione in essere resterà invariata. Il vice presidente della Lav, Roberto Bennati, spiega che "nell’immediato non cambia nulla, in quanto è una norma di base introdotta in via definitiva nel trattato, già prevista, in modo meno impegnativo e vincolante, nella bozza di Amsterdam di molti anni fa". Sarà l’Unione europea nel processo legislativo a dover tenere in considerazione la protezione e il benessere degli animali. Per i singoli Stati Membri sarà importante nelle leggi che riguardano il trasporto. Entro il 2009 saranno apportate integrazioni alle norme come la densità di carico e i tempi di viaggio per evitare sofferenze inutili. E’ comunque un atto fondamentale, si pensi a tutta l’area dell’allevamento intensivo e della produzione: dalle galline ovaiole, ai vitelli e suini. La Ue è già intervenuta e vuole farlo molto di più". Difficile invece che la decisione della Ue possa influenzare i governi al fine di predisporre leggi più severe contro i maltrattamenti di animali da affezione, infatti in alcuni stati dell’Est è ancora purtroppo esercitata la soppressione dei cani nei canili pubblici. Carla Rocchi, presidente dell'Enpa commenta " E’ un po’ come la moratoria sulla pena di morte. Gli stati non sono costretti a tenere conto dell’articolo 13 per legiferare. Il vero punto è non tanto la normativa europea avanzata, ma l’allineamento dei vari paesi ad altri, va detto che questo inserimento porterà a normative sempre più attente al benessere degli animali per uno standard europeo avanzato. Noi italiani siamo già i migliori nel settore". |
|