01-09-2010
altrove questa anacronistica manifestazione continua indisturbata. Fino a quando, per una volta, la vittima si fa carnefice in un tragico esempio di tradizione che tradisce se stessa, principalmente nello spirito del simbolismo che è chiamata a manifestare. Del resto, parlare di morte delle tradizioni popolari nell’epoca della globalizzazione assomiglia molto ad uno stupido ossimoro: come se per esistere e per rimanere nella memoria, queste tradizioni folcloristiche avessero bisogno di essere rappresentate e potessero rivivere per il loro carattere ricorsivo. Quale alternativa a tale spettacolo di tauromachia, esiste, anche se poco conosciuta, la Corrida de recortes, che impegna una squadra di recortadores o schivatori che affrontano, uno alla volta, alcuni bovini da combattimento. A differenza delle corride questo tipo di manifestazione, che ricorda molto da vicino la tavrokathapsìa cretese, si svolge come una gara in cui concorrono separatamente sia i recortadores che i bovini, ciascuno dei quali otterrà dei punti rispettivamente per l’eleganza delle schivate e per la potenza ed efficacia delle cariche.
A Tafalla, in Navarra, nei giorni scorsi, durante una corrida, un toro ha saltato le barriere protettive e si è gettato tra gli spettatori, ferendo almeno 30 persone. Una volta bloccato, il toro è stato soppresso. Al termine del triste evento, non sono naturalmente mancate le polemiche perchè, in maniera imprevedibile, qualcosa è andata storta.
fonte .// animalasiafoundation |
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