03-07-2012
L’abbandono dei cani, oltre ad essere un gesto incivile e un reato perseguito in Italia ai sensi dell’art.727 del Codice penale con l’arresto fino a un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro, rappresenta la causa primaria del randagismo. Il fenomeno del randagismo implica una serie di importanti conseguenze dal punto di vista igienico, sanitario e sociale. Basti pensare, ad esempio, ai numerosi incidenti stradali causati dal vagabondare di animali randagi e alle possibili patologie da questi trasmesse al bestiame e all’uomo. Contrastare, quindi, l’abbandono dei cani è l’obiettivo della campagna lanciata dal Ministero della Salute anche nel 2012. OBIETTIVI •Diffondere la cultura del possesso responsabile, contrastando l’abbandono dei cani •Informare che l’abbandono di un cane costituisce un reato per il quale è prevista un’ammenda o l’arresto (Art. 727 Cod. Penale )
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