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NEWS: Freddo: Il ritorno delle pellicce
Denuncia Lav. Da venerdě a domenica mobilitazione in tutta Italia. Due cartoline da inviare
Freddo: Il ritorno delle pellicce 06-12-2006

FREDDO. IL RITORNO DELLE... PELLICCE! 
Denuncia Lav. Da venerdě 08.12 a domenica 10.12 mobilitazione in tutta Italia. Due cartoline da inviare alla grande distribuzione.
  
6 dicembre 2006 - Sempre piu' allarmante il bilancio del mercato internazionale della pellicceria, in termini di animali uccisi. La produzione di pellicce di visoni nel 2006 sembra abbia superato i 44,6 milioni (stima di 'Fur Trade Today', totale mondiale), contro i 40,2 milioni del 2005, i 30,2 milioni del 2000 e i 26,9 milioni del 1996 (totali mondiali, dato 'Oslo Fur Auctions').
Il mercato delle pellicce di visoni e' guidato dai paesi scandinavi (Danimarca e Svezia in testa) con una produzione di pelli di visone pari a 16,8 milioni nel 2005, seguiti dalla Cina con 8 milioni nel 2005, l'Olanda (3,3 milioni di pellicce di visoni), Stati Uniti e Russia (rispettivamente 2,7 e 2 milioni).
In Italia nel 2005 la produzione di pellicce di visone e' stata di 200 mila unita' (300 mila nel 1997, 160 mila nel 1996). Nel 2006 la produzione mondiale di pellicce di volpe e' stimata in 7 milioni, contro i 6,5 milioni del 2005. In testa i Paesi scandinavi con 2,5 milioni di pelli di volpe nel 2005 (2,1 milioni solo in Finlandia, 2005) e la Cina con 3,5 milioni di pellicce di volpi (2005). La produzione di pellicce di coniglio negli ultimi 20 anni ha raggiunto un totale di 350 milioni di pelli, mentre ogni anno la produzione di pellicce di procione si attesta intorno ai 3 milioni (dati mondiali), ai quali si aggiungono le circa 320 mila foche sterminate solo in Canada.
Allarmanti le stime fornite da 'Fur Trade Today', riferite alla crescita del mercato cinese della pellicceria.
Dieci milioni la stima della produzione di pellicce di visoni nel 2006, con un aumento del 25%. Se il mercato cinese della pellicceria dovesse continuare a crescere allo stesso ritmo, il prossimo anno la produzione di pelli di visoni potrebbe raggiungere i 12,5 milioni e successivamente i 16 milioni. L'8, 9 e 10 dicembre la Lav sara' presente nelle piazze delle principali citta' italiane per dire 'Basta' a tutte le pellicce.
A un anno dalle rivelazioni sul mercato delle pellicce cinesi, rese note dalla Lav con le drammatiche immagini diffuse sul sito internet dedicato www.nonlosapevo.com (animali allevati in condizioni terribili e scuoiati ancora vivi) la Lav invita i cittadini a esprimersi contro ogni tipo di pelliccia, e lo fa diffondendo due cartoline indirizzate ai due piu' importanti gruppi della grande distribuzione che vendono articoli con inserti di pelliccia, la Rinascente e Coin. 'Vogliamo convincere questi grandi gruppi a non vendere piu' capi in pelliccia o con inserti, e per farlo abbiamo bisogno della voce di tutti i cittadini che sono contrari all'uccisione di milioni di animali per futile vanita' - ha dichiarato Roberto Bennati, vicepresidente Lav - La Coop ha gia' aderito alla nostra richiesta, primo gruppo della grande distribuzione ad aver deciso di bandire le pellicce a partire dalla collezione autunno inverno 2006-2007. Ma questa e' una scelta che vorremmo facessero tutti i negozi, non solo le due grandi catene di distribuzione La Rinascente e Coin -ha aggiunto - che tra pochi giorni inizieranno a ricevere migliaia di cartoline con l'appello a bandire ogni capo in pelliccia dalle loro collezioni'.
Per dire basta a tutte le pellicce la Lav ha creato lo standard 'Nati senza pelliccia' che garantisce la totale assenza di pelliccia in tutti gli articoli posti in vendita nei negozi che vi aderiscono.
'Uno standard che vogliamo diffondere sempre di piu' - ha concluso Bennati - per questo invitiamo i cittadini a venire in piazza l'8, 9 e 10 dicembre o a collegarsi al sito www.nonlosapevo.com, aggiornato con le nuove iniziative contro le pellicce. Piu' cartoline arriveranno, piu' il nostro 'Basta' sara' ascoltato'. L'opinione pubblica e' sempre piu' critica nei confronti di questo mercato, tanto da aver sollecitato a lungo gli importanti risultati recentemente ottenuti. Dopo la Risoluzione del Parlamento Ue, il 17 novembre scorso l'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa ha votato una storica Risoluzione che esorta gli Stati Membri a vietare l'importazione e la commercializzazione di pelli, pellicce e ogni altro prodotto derivato dalle foche (grasso, olio). L'Italia ha quindi ora l'occasione e il dovere di trasformare in legge il Decreto interministeriale che dall'aprile 2006 ha introdotto, di fatto, una moratoria all'importazione e al commercio di pellicce e derivati di foca.
Recente anche la Proposta presentata dal Commissario europeo per i consumatori, Markos Kyprianou, di un rigido sistema di controlli con l'intento di bloccare tutti i prodotti contenenti pellicce di cane o gatto (inserti nei capi di abbigliamento, ma anche peluche, giocattoli, cappelli e pantofole confezionate con pellicce di cane o gatto) privi di un'etichetta che indichi in modo esplicito l'animale d'origine.
La Lav invita inoltre il Governo italiano, in particolare il sottosegretario alla Salute Gianpaolo Patta e il ministro per il Commercio con l'estero, Emma Bonino, a sostenere questa proposta in sede europea, per mettere fine a un commercio che ogni anno uccide circa due milioni di cani e gatti in Cina, Thailandia, Filippine e Corea (stime Hsus). Occorrono, infatti, dai 10 ai 12 cani per confezionare una pelliccia, molti di piu' se per realizzarla vengono usati dei cuccioli. Ventiquattro se la pelliccia viene confezionata con pelli di gatto. animali randagi appositamente catturati, che vengono tenuti in condizioni indescrivibili fino al momento dell'uccisione.
(Rre/Col/Adnkronos)
6 dicembre - Bruxelles 
Commissione Europea annuncia proposta contro pesca illegale. "Catture quante quelle legali".
  
La Commissione europea presentera' il prossimo anno una proposta per lottare contro la pesca illegale.
Lo ha annunciato a Bruxelles il commissario europeo per la pesca e l'attivita' marittima, Joe Borg, secondo cui 'in termini di catture la pesca illegale rappresenta una percentuale equivalente alla pesca legale'. Questo significa - ha precisato Borg all'Ansa - 'che la pressione sull'operato dei pescatori legittimi e' enorme, e se non adottiamo misure per cercare di abolire la pesca illegale non possiamo sperare di aumentare l'attivita' per i pescatori legali'.
Il testo che verra' proposto - ha proseguito il commissario - 'interessera' tutte le acque comunitarie e quelle internazionali in quanto tramite le organizzazioni regionali per la pesca possiamo introdurre iniziative per combattere l'attivita' illegale come, ad esempio, abbiamo fatto ora in ambito Icaat (la Commissione internazionale per la conservazione del tonno dell'Atlantico e del Mediterraneo)'.(ANSA)

VOLPI CONDANNATE A MORTE DALLA PROVINCIA DI ROVIGO, UNA SPERANZA
6 dic 06 
Incontro tra la Lav e l'Assessore provinciale SPinello.
  
6 dicembre 2006 - Si è svolto presso l’ufficio dell’Assessore provinciale alle Risorse faunistiche della Provincia di Rovigo l’incontro tra l’assessore Gino Sandro Spinello, Massimo Vitturi, responsabile nazionale LAV - caccia e fauna, e Sandro Guolo, della LAV di Rovigo.
Tema centrale dell’incontro è stato il provvedimento adottato dalla Provincia di Rovigo che, a partire da febbraio 2007, consentirà l’abbattimento di un numero imprecisato di volpi senza avere preventivamente praticato metodi incruenti di controllo numerico della specie, come previsto dalla Legge nazionale sulla tutela della fauna selvatica, motivandolo con il “presunto impatto” che le volpi avrebbero “nei confronti di alcune specie d’interesse venatorio (primariamente lepre e fagiano)”.
La LAV si è fatta portatrice delle istanze testimoniate dalle migliaia di e-mail inviate da cittadini di tutta Italia che, a gran voce, chiedono la revoca del provvedimento. Durante l’incontro sono state affrontate anche le motivazioni che hanno determinato la stesura del provvedimento provinciale: da una parte, quindi, le spiegazioni “scientifiche” dei funzionari provinciali, dall’altra la diffusa sensibilità dei cittadini che non possono accettare che le volpi, ed i loro cuccioli, vengano uccisi con la giustificazione che predano fauna che i cacciatori vorrebbero fucilare per loro conto.
Dopo la discussione, l’Assessore ha dato piena disponibilità a rivedere il provvedimento, approfondendo e sviluppando i metodi ecologici e non invasivi di contenimento numerico delle volpi, prima ancora di prevederne l’abbattimento: metodi ecologici che ad oggi sono previsti dallo stesso Piano ma praticamente inapplicati. A tale proposito l’Assessore si è reso disponibile ad analizzare ed applicare ulteriori metodi ecologici, anche non previsti nel Piano provinciale, proposti dalle associazioni ambientaliste.
L’incontro si è concluso con l’accordo di creare un tavolo di confronto nel quale saranno analizzati i metodi ecologici di contenimento numerico delle volpi ed i risultati ottenuti con tali metodi: “l’assessore Spinello si è dimostrato disponibile al confronto ed al dialogo. – dichiara Guolo della LAV – “Ora confidiamo che la buona volontà dimostrata – aggiunge Vitturi – si concretizzi in azioni a difesa dell’equilibrio ambientale, lasciando da parte gli interessi dei cacciatori”.
La LAV ricorda, infine, che oltre 4.000 cittadini hanno richiesto, attraverso e.mail, fax e telefonate, la tutela delle volpi. Con questa forza alle spalle, la LAV continuerà l’opera di sensibilizzazione, e soprattutto di vigilanza, sull’attività della Provincia in tal senso.

CONTROLLI SU ANIMALI, DENUNCE
6 dic 06 
Finanza scopre frode per oltre 2 milioni e mezzo di euro in allevamenti.
  
6 dicembre 2006 - I titolari di 65 aziende agricole e zootecniche della locride, alcuni dei quali con precedenti penali per associazione mafiosa, sono stati denunciati dai militari della guardia di finanza nell'ambito di controlli finalizzati ad accertare l'indebita percezione di contributi comunitari per l'allevamento di bovini e ovini. I finanzieri hanno scoperto una frode per complessivi 2 milioni e 500 mila euro.
Nel corso dei controlli i finanzieri hanno anche compiuto accertamenti di natura fiscale per il recupero a tassazione delle somme indebitamente percepite. L'attivita' svolta e' stata anche segnalata alla Procura Regionale della Corte dei Conti di Catanzaro per il danno erariale provocato dall'attivita' illecita.
Dalle indagini e' emerso che gli allevatori hanno percepito i contributi dell'Unione europea ma non hanno effettuato la profilassi contro la brucellosi e leucomi. Dagli accertamenti compiuti attraverso la Asl 9 di Locri, infatti, e' emersa, secondo quanto si e' appreso, una situazione di diffusa illegalita' nel settore dei controlli sanitari sui capi di bestiame.
(ANSA)
AUSTRIA: UN RIFUGIO (FAMOSO) PER GLI ANIMALI MALTRATTATI
5 dic 06 
Creato dall'ex attore e imprenditore bavarese Michael Aufhauser.
  
5 dicembre 2006 - Per gli animali maltrattati dall'uomo, vittime di esperimenti scientifici o condannati alla macellazione, esiste un piccolo paradiso sulla terra. Si trova nella tenuta di Aiderbichl, vicino a Salisburgo: oltre 60 ettari di pascolo dove animali di ogni specie possono muoversi liberamente, in compagnia o meno dell'uomo.
L'asilo per animali, che al momento ne ospita oltre 600, e' stato creato nel 2000 dall'ex attore e imprenditore bavarese Michael Aufhauser. Dopo un viaggio in Spagna, dove vide dei cani randagio ammazzati brutalmente, Aufhauser decise di fondare un rifugio per animali perche' - questo il suo credo - 'l'umanita' non puo' limitarsi all' uomo'.
Negli ultimi cinque anni nella 'Tenuta Aiderbichl' sono stati salvati un migliaio di animali, tra cui cavalli da giostra troppo vecchi per lavorare e destinati pertanto alla macellazione, gattini appena nati gettati via, animali selvatici come cervi malati trovati nei boschi, o cavie salvate dai laboratori di sperimentazione. Come i due conigli bianchi Soula e Ella, portati ad Aiderbichl da una assistente 'pentita' di un laboratorio, che ora saltellano liberamente in compagnia di altri 70 conigli. La volpe Melissa invece e' stata salvata da una animalista, che l'ha fatta scappare da una minuscola gabbietta dove era tenuta prigioniera in una fabbrica di pellicce nella Republica Ceca. La gallina Heidi e' stata salvata assieme ad altre 30 compagne da un allevamento di pollame dove erano rinchiuse in batterie strette come sardine. Heidi, Melissa e gli altri hanno trovato ora ad Aiderbichl un paradiso dove vivere in pace, affidati alle cure amorevoli di oltre 40 guardiani.
Grazie ai suoi contatti col mondo dello spettacolo, Aufhauser ha avuto accesso ai media che hanno reso in poco tempo famoso Aiderbichl: molti personaggi della tv sono diventati 'padrini' di animali, assicurando loro una vita migliore con un sostegno finanziario. Fra loro anche il pilota Ralf Schumacher, che e' diventato padrino di un toro. Altri animali hanno trovato una nuova casa con l'aiuto dei giornali. Aufhauser e' di continuo ospite di talk show in tv per reclamizzare la sua iniziativa in favore degli animali: una volta compare assieme alla gallina Heidi, un'altra assieme a una cagnetta salvata da un laboratorio scientifico.
Il rifugio di animali di Aiderbichl conta oggi oltre 200.000 visitatori l'anno e dall'1 dicembre scorso si e' ingrandito prendendo sotto la sua ala protettrice anche l''Aiderbichl-Bayern', un pensionato per animali abbandonati in Baviera. In progetto c'e' anche un nuovo ricovero per animali selvatici in Carinzia.
La Tenuta non e' solo un grande aiuto per gli animali maltrattati, ma lo e' diventata anche per l'uomo: i portatori di handicap, come bambini che soffrono di autismo, sono i benvenuti ad Aiderbichl, dove possono passare del tempo con gli animali, cosa che ha un'influenza molto benefica sui piccoli. E anche gli anziani possono stare in compagnia degli animali ricevendo da loro aiuto terapeutico.
(ANSA)


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