16-12-2006
Porto Tolle: i volontari di Greenpeace hanno trascorso la notte sulla ciminiera dell'enel a 250 mt di altezza completamente al buio, perchè l'enel ha staccato la luce.
L'impianto di Porto Tolle, costruito all'interno di un parco naturale, dovrebbe essere convertito a carbone, per una potenza di 1.980 Megawatt e con un'emissione di CO2 superiore ai 10 milioni di tonnellate l'anno. E Kyoto è sempre più lontana: l'Italia non rispetta gli impegni presi sulla riduzione delle emissioni di gas serra e forza l'applicazione della Direttiva Emission Trading per far spazio al carbone, la fonte più sporca e con le maggiori emissioni specifiche di gas a effetto serra. Greenpeace intende richiamare il governo, e in particolare il ministro Bersani, alle sue responsabilità nei confronti del clima e ai suoi impegni di promozione delle fonti rinnovabili e dell'efficienza energetica.
Partecipa anche tu all'azione! Fino a questo momento ci sono state, in un solo giorno, più di mille adesioni alla nostra cyberazione. Ma non bastano. Possiamo fare di più. E il tempo stringe. Con un semplice clic puoi essere in prima linea! Se non lo hai già fatto, clicca sul link che trovi sotto e invia il tuo palloncino di adesione. Ogni dieci adesioni gli attivisti gonfieranno un palloncino sulla ciminiera della centrale. In questo modo potrai unirti a Greenpeace e gridare all'Enel e al Governo Italiano il tuo NO al carbone! Partecipa subito alla cyberazione:
http://www.greenpeace.it/portotolle
Fai partecipare i tuoi amici! C'è un'altra cosa importantissima che puoi fare. Inoltra questa email ai tuoi amici e segnala loro questa cyberazione. Cerchiamo insieme di fare girare la notizia. Se siamo in tanti possiamo fare la differenza!!!
A presto, Marcello Colacino Webmaster di Greenpeace Italia |