14-06-2007
ROMA - Il Consiglio dell'UE, dopo 18 mesi di negoziati, ha trovato un accordo sulla nuova normativa in materia e ha riportato allo 0,9% la soglia di tolleranza per la presenza contaminante di organismi geneticamente modificati (OGM) nei prodotti biologici. Pertanto sarà possibile apporre l’etichetta di “prodotto biologico” anche a quelli che presentano tracce di OGM entro la soglia indicata.
Lo riferisce il ministro delle Politiche Agricole De Castro: “Purtroppo il Consiglio non ha dimostrato quella sensibilità che ci saremmo augurati; all'ultimo momento la Polonia che garantiva la minoranza di blocco è uscita. Noi con Belgio, Grecia, Ungheria, ci siamo dichiarati comunque contrari a una soglia superiore allo 0,1%”.
La Commissione UE ha spiegato che comunque l’utilizzo di OGM nei prodotti biologici resta vietato, ma la soglia legalizzata dello 0,9% nasce dalla necessità di tutelare i produttori dalla contaminazione casuale, incontrollata.
Per completezza di informazione si riporta che affinché un prodotto sia definito “biologico”, in base alla normativa vigente europea, occorre che il 95% degli ingredienti che concorrono alla sua composizione lo sia effettivamente. Fino a pochi giorni fa la soglia era decisamente più bassa, appena il 75%. L’innalzamento di tale valore è stato deciso dalla Commissione UE per garantire una sempre maggiore genuinità dei prodotti destinati all’alimentazione e quindi tutelare la salute dei cittadini. |