15-03-2006
In Italia si contano gia' decine e decine di abbandoni di gatti. In Germania le cose non vanno meglio: il ministro dell'Agricoltura delMeclemburgo-Cispomerania Till Backhaus ha deciso infatti di dare il via libera all'uccisione di cani e gatti randagi, si potra' sparargli per evitare che diffondano il virus dell'aviaria. E gli animalisti di tutta Europa insorgono. Finora, anche a sorpresa, avevano deciso di mantenere un atteggiamento low profile per non ostacolare i vari piani anti-pandemia. Ma quando e' troppo, e' troppo. "E' ora di drizzare un po' il volante, la situazione sta prendendo una bruttissima piega e, a farne le conseguenze, e' anche la salute dei cittadini oltre che la tutela degli animali". Per questo, spiega il direttore degli Animalisti italiani-Peta Ilaria Ferri:"stiamo contattando i gruppi animalisti della Germania e di tutta Europa. Il via libera alle uccisioni di cani e gatti e' un provvedimento privo di alcun obiettivo scientifico. Il risultato finale e' solo un aumento indiscriminato e folle delle zoofobie". Nel frattempo, in Italia si inizia la conta degli animali abbandonati in questi giorni. Che, al momento- secondo le stime dell'Aidaa, associazione italiana difesa animali e ambiente-sarebbero gia' decine e decine. In piu', accusa Ferri , "i produttori di carni avicole stanno facendo un brutto gioco: gli animali gia' uccisi vengono congelati e la carne, oggi o domani, sara' venduta, mentre quelli ancora vivi vengono lasciati morire di fame". Tornando alla Germania, l'associazione dei cacciatori ha stimato in un minimo di 30 mila i gatti randagi in circolazione nel Meclemburgo-Cispomerania. (Val/ Dire) |
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