abbandono

 

Insieme a Enpa per dire no agli abbandoni!

Più di 11.000 firme per sostenere Enpa nella campagna contro l’abbandono degli animali.

 

Link: http://bit.ly/2tHnO29

 

“E’ l’inizio della vostra vacanza o solo della tua?” Con questo slogan Enpa anche quest’anno affronta il tema degli abbandoni degli animali. Purtroppo non sono più solo i cani le vittime, ma anche gatti, tartarughe, iguane, furetti e persino pitoni, abbandonati con la falsa convinzione che questi animali siano in grado di sopravvivere da soli in natura. «In realtà – spiega Marco Bravi responsabile Comunicazione e Sviluppo Iniziative nonché presidente del Consiglio Nazionale di Enpa – si tratta di un autoconvincimento del tutto ingiustificato che serve ad alleggerire le coscienze dal senso di colpa. Qualsiasi animale cresciuto in cattività, tanto più se in un ambiente diverso dal suo, se viene abbandonato è destinato alla morte. Il suo proprietario, invece, a una condanna penale. E’ bene ricordarlo: l’abbandono di animali non è solo un atto eticamente inaccettabile, ma è anche un reato».

Come rammenta lo slogan di Enpa, le vacanze devono essere una gioia condivisa, fra noi e i nostri amici a quattro zampe!

La petizione lanciata su Firmiamo vuole raggiungere più persone possibili proprio per lanciare questo messaggio: non è vacanza solo per te, ma anche per i tuoi amici animali!

 

 

LA PETIZIONE – E’ l’inizio della vostra vacanza o solo della tua? Anche quest’anno Enpa lancia una campagna contro l’abbandono degli animali, per sensibilizzare nei confronti di un fenomeno che, seppur in calo rispetto agli anni passati, resta ancora molto diffuso. «Fornire rilevazioni statistiche attendibili sul numero di randagi e abbandoni presenti sul nostro territorio è estremamente difficile, tuttavia ci sono alcuni indicatori grazie ai quali possiamo disporre di alcuni dati di massima. Purtroppo ciò non significa che l’emergenza sia stata risolta ».

L’abbandono degli animali è una vergogna che deve essere fermata, facciamoci sentire affinché tutto ciò non accada mai più”.

Per aderire gratuitamente alla raccolta firme, basta andare al link http://bit.ly/2tHnO29 e cliccare su “Firma”.