Fitoterapia veterinaria

Ricordate i rimedi della nonna? Quelli che a pensarci quasi fanno venire tenerezza? Eppure quanta saggezza in quelle mani che ci trasmettevano una esperienza millenaria.  Cosa ci ha spinto ad allontanarci sempre più dall’infuso o dal decotto?
Il tempo che va sempre più veloce e noi, sempre di fretta, come troviamo comode quelle pastiglie e bustine. Eppure la natura aiuta la natura e la aiuta dolcemente. Questa è la magia della terapia con le erbe.
La ricerca scientifica odierna tende a rivalutare tali principi, prova ne sono le tantissime preparazioni farmaceutiche a base di prodotti naturali.
Nello stesso modo possono aiutare anche i nostri amici animali, ma attenzione è sempre meglio evitare l’autoprescrizione. Queste informazioni hanno solo uno scopo divulgativo e puramente indicativo, anche per questo viene tralasciata l’indicazione delle dosi e della posologia. 

Fitoterapia per animali: somministrazione

  • tisane: miscele di piante essiccate e tagliate che si preparano o per infusione, versando acqua bollente su di esse, o per decozione mettendole in acqua fredda e portando ad ebollizione. Si  lascia riposare qualche minuto e poi si beve. Contengono  piccole quantità del principio.
  • estratto fluido: pianta essiccata macerata in un solvente (alcol etilico o glicerina) per un tempo diverso da pianta a pianta. Azione terapeutica maggiore. Sciroppi, pozioni, ecc.
  • estratto secco: dall’estratto fluido si fa evaporare il solvente. Si ottiene una polvere ad alta concentrazione del principio terapeutico. E’ la forma più facilmente assorbibile dall’organismo. Via orale.
  • tintura madre: si macera in alcol etilico la pianta fresca appena raccolta. 
  • olio essenziale: presente in natura in alcune piante in cui determina il forte odore (rosmarino, salvia, lavanda, ecc.). Molto concentrato e con effetti molto forti, fare attenzione nell’utilizzo.

Fitoterapia per animali: le piante

Aglio

(Allium sativum)

Pianta erbacea bulbosa, fusto alto circa 30-40cm. Si utilizzano gli spicchi del bulbo (luglio). 

Ha proprietà antisettiche, antielmintiche, stimolanti e leggermente diuretiche. La si utilizza anche per i reumatismi e l’asma. Profilassi delle infezioni e dei vermi intestinali. Sembra che l’ingestione di spicchi d’aglio ogni 1-2 settimana riduca l’incidenza delle parassitosi della cute del cane e che ne tonifichi il sistema immunitario

Aloe

Pianta grassa. Ha foglie più o meno dentate e spinose ai margini, cresce spontanea in Sicilia e nell’Italia meridionale. Si utilizzano le foglie da cui si estrae il succo (essiccato). 

Proprietà digestive e purgative. Consigliato nelle patologie del fegato perchè aumenta la secrezione di bile. Indicata l’azione diretta della pianta in corso di ustioni leggere. In studio le potenzialità addirittura in corso di neoplasie. Controindicato nelle emorragie, gravidanza, calcolosi, infezioni della vescica.

Arnica

Pianta erbacea alta 30-60 cm, con un fiore giallo, vive nei luoghi incolti, nelle siepi, oltre i 600m di altezza Si usano i fiori quando stanno per sbocciare e le radici in autunno.

Si utilizza nei traumi, contusioni, strappi muscolari  (TM diluita al 10-20% in acqua bollita per effettuare impacchi) Proprietà antiecchimotiche ed antiforuncolose. Ha azione stimolante per il cuore e per la circolazione tanto che si dice che Goethe ne usasse delle gocce per rafforzare il suo cuore affaticato. Attenzione però al dosaggio perchè può risultare molto velenosa.

Artiglio del diavolo

(Harpagophytum procubens)

Pianta rampicante originaria della Namibia e utilizzata dalle popolazioni indigene nelle febbri e nei disturbi digestivi. I frutti sono provvisti di uncini con i quali si attaccano alle zampe degli animali, dal dolore saltavano come indemoniati da cui il particolare nome.

Azione antinfiammatoria, antidolorifica ed antispastica. Sono stati effettuati studi sull’uomo che dimostrano come riducano i dolori in corso di artrosi. Sapore molto amaro può dare dolori di stomaco con nausea. Preferibilmente a stomaco pieno. Evitare in gravidanza od allattamento.

Bardana

(Arctium lappa)

Pianta erbacea, alta 1-2 m, dai piccoli fiori rossi raccolti, comune nei luoghi incolti, ruderi, fossi,in pianura, collina e montagna. Fiorisce da luglio a settembre. Se ne utilizzano le radici da piante del primo anno, prima della fioritura o tardo autunno. 

Azione diuretica, depurativa, lassativa, ma sembra avere anche proprietà antidiabetiche, disintossicanti, ed effetti contro la colonizzazione di molti batteri. Utile anche sulla cute negli eczemi, piaghe, infezioni. Anticamente utilizzata anche contro il veleno di vipera.

Biancospino

(Crataegus oxyacantha)

Pianta arbustiva, fino a 3 m di altezza. Rami spinosi e foglioline verdi lucenti, dentate. Cresce spontanea ovunque. Se ne utilizzano i fiori di color bianco o rosa (aprile-maggio) quando stanno per schiudersi . 

Proprietà ipotensive e cardiotoniche (aritmie). Sedativo dei nervi ed antispastico. Ottimo calmante. Utile nell’ipertiroidismo. Infuso (un cucchiaio in una tazza d’acqua 100g). Attenzione nell’uso con la pressione bassa aumenta la debolezza.

Belladonna

Pianta erbacea alta circa 1 m, fiori  e bacche bruni. Cresce negli ombrosi boschi montani, velenosissima per l’uomo. Ma a dosi controllate ottimo stimolatore cardiaco, anche per il controllo della tosse, soprattutto se convulsiva.

Calendula

Pianta erbacea pelosa e dall’odore sgradevole. Fiori giallo-arancio. Zone mediterranee e submontane. Fiorisce al principio del mese, cioè alle “calende”.

Si utilizza per i dolori delle bruciature e dei geloni. Proprietà antispasmodiche e dolori addominali. Nelle ferite come unguento e nei foruncoli e nelle ferite. Per uso esterno, azione  cicatrizzante, antinfiammatoria, antisettica.  In particolare si può utilizza nelle dermatiti, ulcere, piaghe, ipercheratosi ma anche in contusioni , ferite, punture di insetti .

Carciofo

Pianta erbacea dal fusto alto (1,20-1,50 m) ed eretto. Regioni meridionali e grandi isole. Si utilizzano le lunghissime foglie. Fiorisce in estate.

Proprietà diuretiche, digestive, protettrici del fegato,  per cui si utilizza nelle epatopatie, in corso di ittero, nel meteorismo intestinale e nelle patologie gastroenteriche. Azione disintossicante che fortifica il pelo e lo rende lucido. (decotto: 20g di foglie in 200g di acqua)

Cicoria selvatica

Pianta erbacea annua perenne. Può superare il metro. Spontanea nei campi, luoghi erbosi ed incolti. Si usano le foglie e la grossa radice.

Proprietà toniche, depurative, diuretiche, leggermente lassative. Azione importante contro la stitichezza e le patologie gastro-intestinali. Nei calcoli renali (infuso: 30g di foglie in un litro d’acqua) e calcoli renali (decotto: 30g di radici in un litro d’acqua). Migliora lo stato del pelo.

Dulcamara

Pianta perenne. strisciante e rampicante, rami flessibili, verdi con piccoli fiori violacei su cui maturano piccole bacche rosso vivo. Cresce in luoghi umidi spontaneamente, in posizioni ombrose. Si utilizzano frammenti di rami e corteccia del fusto.

Pianta depurativa, proprietà sudorifere e diuretiche. Si utilizza nelle dermatiti. In generale per ripulire l’organismo dalla presenza delle tossine. (decotto 10g in mezzo litro di acqua –> una tazzina al giorno a digiuno). Impiego moderato perchè l’eccesso può renderla pericolosa. 

Digitale

Pianta biennale o perenne alta 50 cm, fusto eretto, foglie pelose e fiori color porpora rosato. zone montane caldo-umide, soprattutto di Sardegna e Sicilia. 

Azione soprattutto sul cuore, nelle foglie infatti sono presenti molti glucosidi che agiscono sul muscolo cardiaco. Ha effetto diuretico poichè aumenta la pressione arteriosa e quindi la diuresi. Per la cura delle tachicardie, aritmie ed insufficienze del miocardio con particolare attenzione circa la posologia per evitare avvelenamenti da uso prolungato

Drosera

Pianta erbacea perenne dal fusto corto e dalle piccole foglie, formanti una rosetta, fiori bianchi in piccole spighe. Frutto capsula allungata di sapore aspro. Fiorisce in estate. Se ne utilizza l’intera pianta. 

Azione nella tosse e nella laringite. (decotto: 15 g in mezzo litro d’acqua, infuso: un cucchiaino di pianta secca in un quarto di litro di acqua bollente)

Eucalipto

(Eucalyptus Globulus)

Le proprietà dell’eucalipto sono sedative balsamiche antidiabetiche-antiparassitarie, si consiglia di cogliere le foglie con le macchie perchè più ricche di proprietà.

Erba Cipollina

(Allium schoenoprasum)

Le proprietà dell’erba cipollina sono diuretiche,  ipoglicemizzanti, espettoranti, lassative, cicatrizzanti, antisettiche.

Enula

(Inula helenium)

Ha proprietà diuretiche-antisettiche-vermifughe, antispastiche.

Farfaro

(Tussilago fanfara)

Pianta erbacea perenne. Emette a fine inverno prima i fiori e poi le foglie per questa sua caratteristica era detta nel Medioevo “Il figlio prima del padre”. Luoghi umidi, terreni calcarei, ai margini delle strade. Se ne utilizzano fiori (marzo-aprile) e foglie (estate).

Ottimo antiasmatico, calmante della tosse, nel mal di gola e nelle bronchiti. Espettorante. (Infuso: 10g di fiori in mezzo litro d’acqua. Decotto: 30-40g di foglie in un litro di acqua). Anticamente se ne fumavano le foglie per lenire tosse ed asma.

Felce maschio

(Polystichum filix mas)

Pianta rizomatosa perenne. Se ne utilizzano i rizomi raccolti in autunno ed inverno.

5-10g in polvere impastato con poco miele. Al mattino, a digiuno. Utilizzato nelle parassitosi intestinali, anche nei confronti delle tenie.(meglio se seguito dopo due ore da un purgante (non oleoso). N.B. da non confondere con la felce dolce.  Oppure come decotto: 15-30g in mezzo litro d’acqua da bere due volte al giorno. Attenzione le dosi eccessive sono tossiche.

Fico

(Ficus carica sativa)

Albero fruttifero. I nostri fichi non sono propriamente i frutti della pianta ma una infiorescenza (siconio) all’interno dei quali si trovano i veri piccolissimi frutti (acheni). Possono essere utilizzati per tutte le infiammazioni interne (tracheiti, bronchiti, gastro-enteriti. Decotto: 3-5 fichi (freschi o essiccati) in 200g di acqua o latte, da bollire per 15 minuti. Filtrare con una pezza. (2-3 volte al giorno)Effetto lassativo (mangiare 3-4 fichi dopo il pasto serale seguiti da un sorso d’acqua) controindicato nei diabetici.

Finocchio

(Foeniculum officinale)

Erba erbacea selvatica, a cespugli da 50-60 cm, lievemente diverso da quello dei nostri orti. Cresce spontaneo in zone costiere. Si usano radici e semi maturi raccolti in autunno. Radici diuretiche, semi digestivi, stimolano l’appetito, utili nel meteorismo ed aumentano la secrezione lattea in lattazione. I semi crudi masticati prevengono forme influenzali. Decotto: 20-40g di radici in un litro d’acqua da bollire per tre minuti. (tazzine) Infuso: 6-8g in 200g di acqua. (ecchimosi e gengive infiammate) Si possono utilizzare anche le varietà orticole ma a dosaggi aumentato di un terzo. Diuretico anche mangiato crudo.

Fragola

Pianta erbacea perenne con fusti striscianti. Primavera fiori bianchi. I frutti freschi estivi hanno diverse proprietà: vitaminiche, mineralizzanti, antianemiche (ricche di ferro), diuretiche. Basta mangiarle dopo il pasto. Si può fare un decotto con le foglie per far sciaqui in corso di infiammazioni mucose buccali. Utili anche in corso di artriti ed intossicazioni, soprattutto affaticamento del fegato. Da evitarne il consumo in soggetti con problemi cutanei frequenti (eczemi, orticarie, ecc.) o stitici.