L’omeopatia veterinaria è una medicina olistica.

Il termine olismo deriva dal greco olos , che significa intero, tutto, totalità. Unità e totalità sono infatti il perno dell’omeopatia.

L’omeopatia, infatti, prende in analisi l’individuo nella sua totalità, definendo la malattia come una perturbazione dinamica dell’energia vitale, una reazione dell’organismo tesa a ristabilire un nuovo equilibrio. Per cui il sintomo non è altro che la manifestazione di tale squilibrio. Non esiste la malattia ma esiste il malato.

A tal fine si considerano non solo i sintomi locali o generali ma soprattutto quelli psichici e più tipici. Si analizza il comportamento, le abitudini alimentari, in base a quali condizioni avviene il miglioramento ed il peggioramento, la sete, la fame, il sonno, l’odore, ecc., per arrivare ad un rimedio che sarà  tipico e specifico del paziente.

La guarigione, quindi, sarà dovuta, secondo l’omeopatia classica, alla reazione del soggetto grazie alla stimolazione della sua “Forza Vitale” e non all’effetto soppressivo di una sostanza ( legge dei contrari )

“Similia Similibus  Curentur" 

L’Omeopatia si basa sulla legge del simile: una sostanza che causa nella sperimentazione, gli stessi sintomi del paziente, e che una volta diluita e dinamizzata è in grado di curarli. 

Diceva Gandhi: 

 “L’omeopatia è il metodo più avanzato e più raffinato per curare il paziente in modo economico e non violento”

Vengono infatti utilizzate microdosi di sostanze vegetali, minerali ed animali